Windows 10 Mobile non ha più ufficialmente un futuro: ecco le motivazioni!

di Nikolas Pitzolu 0

Con la sparizione dal mercato degli smartphone dotati di Windows 10 Mobile e l’assenza di arrivo di nuovi modelli, avevamo già capito tutto: ora abbiamo la conferma che il sistema operativo si è fermato lato evoluzione e garantirà solo supporto.

Microsoft Lumia 950 e Lumia 950 XL sono e saranno gli ultimi esemplari top di gamma ad avere installato Windows 10 Mobile.

Lo sapevamo già, anzi, non abbiamo mai sperato alcunché riguardo la riattivazione dei lavori per una nuova versione del sistema operativo made in Microsoft che ha animato molti smartphone di varie aziende nel corso del tempo: Acer, HTC, Nokia, Samsung, etc…

Al contrario, abbiamo sempre divulgato i rumors che potrebbe arrivare qualcosa di analogo ma sotto una diversa luce e veste, quella legata alle prestazioni desktop fuse con le prestazioni lato smartphone declinata alla mobilità: il punto è che ora, per un utilizzo medio che è direttamente proporzionale all’utilizzo più comune, la tecnologia lo consente è Microsoft potrebbe puntare davvero verso questo asset.

Ed è una dato di fatto ormai che Windows lato smartphone ha perso non solo il treno, addirittura non è presente neppure in stazione!

Ecco perché se vuole reinvestire in parte di questo settore, deve fare come fa con la gamma Surface: terminali dal sapore Premium che si ricavano la loro fetta di mercato tra la folla. Non saranno giganteschi numeri ma l’attuale gamma di dispositivi le sta dando ragione, fermo restando che le soluzioni sono altrettanto risicate.

A maggior ragione perché è inutile continuare con Windows 10 Mobile, e anche Joe Belfiore che è stato il primo degli appassionati che credevano al progetto ha rivelato che il sistema operativo si è fermato lato evoluzione. Questo vuol dire che non c’è in programma alcun nuovo terminale con tale OS e nemmeno una nuova versione aggiornata e nuova dello stesso.

Rimarrà però – giustamente – una sorta di controllo su quello già esistente con perfezionamenti e correzioni di base (non stravolgenti) che cercheranno di portare la stabilità assoluta e l’ottimizzazione delle prestazioni.

Addirittura viene coniato il termine interno “feature2”, indicante che l’OS è in fase di stallo e non ha alcuna evoluzione verso l’alto.

Ricordiamo poi che, come ogni business ci insegna, quando c’è un fallimento di un progetto, si perdono posti di lavoro e proprio in prossimità di questo evento è successo ciò. Circa un anno fa e lo ricordiamo bene!

Ma siamo sicuri che il futuro sulla quale investire è il Mobile, i PC hanno già diminuito la loro quota di vendita in confronto agli smartphone: l’evoluzione va avanti e va trovato un piano efficace per non rimanere, anche stavolta, indietro.

Quindi la dirigenza Satya Nadella sta lavorando proprio in questo ambito, magari ad un concetto multi-device che ci accompagnerà nella transizione notebook/smartphone/ibrido per assicurarsi una copertura almeno professionale, visto che la maggior parte dei professionisti usano il PC e non lo smartphone per il proprio lavoro!

Per la gamma Consumer non c’è attualmente molto spazio, lo definirei proprio assente. Prezzi troppo competitivi e costi inversamente proporzionali ai servizi base che vorrebbe garantire Microsoft.

Belfiore poi giunge ad un Tweet dal sapore aspro e di abbandono che è stata un costante nel declino dell’OS, arrivato da parte del pubblico ma anche e sopratutto dagli sviluppatori.

Le App venivano aggiornate con una bassissima frequenza in relazione agli altri due OS di riferimento: Android e iOS. L’attenzione – infatti – era volta prima ad iOS e Android e poi, se avanzava qualcosa, arrivava Windows Phone: anche questo è un dato di fatto che più volte abbiamo evidenziato.

Dal suo canto, Microsoft, ha cercato di incentivare gli sviluppatori, addirittura pagando dei premi e sviluppando le App per loro (con tutti i problemi legati al copyright) ma l’investimento non rientrava a lungo tempo per la maggior parte dei costi.

E allora il ruolo dell’azienda di Redmond in questo contesto storico è il supporto delle proprie App produttive sia su iOS che su Android e, nel mentre, pensare ed ideare una nuova strategia per aggredire il settore in maniera efficace.

E’ difficile, tanto difficile… Ma la potenza economica il colosso produttore di Windows 10 ce l’ha e la nuova dirigenza potrebbe consultarsi con Bill Gates (ormai fuori in maniera ufficiale dai giochi) per farsi consigliare almeno una possibile soluzione!

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