Groove Music: ecco lo spegnimento del servizio

di Claudio Stoduto 0

Durante la presentazione di Windows 10, ormai diversi mesi fa, era una delle caratteristiche più interessanti ma oggi Groove Music è morto ufficialmente dopo l’annuncio di diverse settimane fa da parte della stessa Microsoft.

Mostrato sul palco della presentazione ufficiale come il possibile rivale di Spotify, ben presto ha visto i suoi utenti diminuire in maniera sempre più esponenziale fino ad annunciare il ritiro dal mercato per evitare ulteriori perdite di denaro. Casualmente, ma non troppo, Microsoft ha proprio scelto di far migrare i suoi utenti verso lo stesso Spotify a cui aveva dichiarato guerra inizialmente, il tutto grazie ad una partnership commerciale risultata poi importante per entrambe le aziende.

Con il 31 dicembre del 2017 il servizio è andato ufficialmente offline perdendo tutte quelle funzioni di servizio di streaming online che contraddistinguono i prodotti di questo genere. Addio alla ricerca, addio ai nuovi brani ed addio agli artisti e via alla semplice riproduzione offline della musica locale sul proprio PC, se selezionato come player predefinito ovviamente.

Un’altra bella sconfitta per Microsoft che ha voluto strafare all’inizio con Windows 10 ed i tanti servizi presentati. Sono tanti i cadaveri che abbiamo lasciato per strada in questi anni tranne quello del sistema operativo. Ad oggi possiamo dare tante colpe all’azienda di Redmond, ma non quella di aver realizzato un pessimo sistema operativo che convince ogni giorno moltissimi utenti che lo hanno scelto come strumento principale per il lavoro quotidiano o le vicende domestiche.

In una guerra tecnologica che si è quindi spostata anche sui servizi, Microsoft ha dovuto segnare un’altra battuta di arresto tra le sue fila. Tuttavia l’azienda ha tutto il potenziale per poter nuovamente presentare al pubblico qualcosa di diverso, nuovo e che possa ulteriormente far crescere il suo sistema operativo desktop nei prossimi mesi con i futuri aggiornamenti.

La speranza è solamente quella che la società guidata da Satya Nadella possa puntare e concentrarsi sui servizi realmente utili e che magari ancora nessuno utilizza o pensa di voler possedere. La musica, i film e tanti altri aspetti è meglio lasciarli alle società che già sono presenti sul mercato e che hanno acquistato un loro potere, una loro reputazione e, soprattutto, una loro bella fetta di utenti.

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