Cos’è Windows Polaris e perché sarà l’OS di Surface Phone?

di Nikolas Pitzolu 0

Chiamatelo Surface Phone o project Andromeda, tutto converge ancora al chiacchierato dispositivo mobile di casa Microsoft: oggi emergono nuovi dettagli a riguardo!

Windows Phone è ormai cenere, ma anche la cenere serve a Microsoft per fare incetta di “mea culpa” e pensare a cosa sia andato storto in tutto il cammino, se pur breve, di Windows Phone prima e Windows 10 Mobile poi.

Dal nostro canto approfittiamo, ogni qual volta si parla del settore Mobile di Microsoft, di indicare che se un ritorno ci possa essere, possa solo avvenire a determinate condizioni: tradotto, competere con iOS e Android sui numeri è assolutamente deleterio e inutile allo stato attuale.

Dal cassetto dei progetti, Microsoft potrebbe tirar fuori il nuovo Surface Phone e il nuovo sistema operativo di cui sarà dotato: Windows Polaris.

Partendo da quest’ultimo, i colleghi di Windows Central sono stati informati dell’evoluzione di un OS parallelo a Windows 10 che andrà a “ripartire da zero”, per poi essere installato in nuovi tipi di dispositivi: gli smartphone pieghevoli sono nuovi dispositivi e necessitano di una nuova concezione per la loro interazione.

Ci sarà un taglio netto con il passato. Windows 10 coesisterà con Windows Polaris e questo farà identificare quali modelli e quali dispositivi saranno adatti per le proprie esigenze.

Si sta pensando comunque ad una sorta di virtualizzazione per far si che in fase di passaggio da una piattaforma all’altra i vecchi software possano essere fruiti, non nella loro totale esperienza, ma in quella che basta per processare i dati importanti che ci servono.

E poi c’è il discorso batteria che ovviamente è di primaria importanza in un dispositivo che sta in tasca ed ormai è il più utilizzato dagli utenti di tutto il mondo.

Il nuovo OS modulare, per via della sua natura giovanissima, avrà integrati nuovi controlli e la possibilità di far installare applicazioni solo dallo Store ufficiale. Vi ricordate il processo Win32 che serve alla stragrande maggioranza di applicazioni desktop di girare correttamente? In Polaris cesserà la sua esistenza!

Insomma, se Surface Phone si farà e avrà come OS proprio Windows Polaris, avrà come base di concepimento proprio quello che Android e iOS sono diventati durante tutti questi anni di affinamento ed evoluzione.

Fermo restando il suo posizionamento a prescindere dai numeri che incamererà: o si punta sulla fascia bassa o si punta alla fascia Premium (la fascia dei prodotti Surface con Windows 10 per intenderci). Andare a scontrarsi con Apple e Google, al momento, non ha ne capo ne coda.

Infine dedichiamo qualche riga a cose c’è di concreto sino ad ora nel progetto Surface Phone.

Da qualche ora è emerso un brevetto che è stato depositato negli ultimi mesi del 2016 e illustra una modalità di apertura implementando una “cerniera viva”.

Questa “cerniera viva” consente di fa separare e unire i display per aumentare la loro ampiezza una volta uniti. E così facendo, si potrà unire i due display in uno, azzerando del tutto la loro unicità! Questo grazie sia alla cerniera, sia all’assenza delle cornici nel lato dove i due display vanno a combaciare in fase di apertura a 180 gradi.

Questo farà si di poter utilizzare il dispositivo in svariate posizioni, tre delle quali sono: chiuso e nessun display a vista, aperto con i due display che diventano uno più grande e aperto con il display A da un lato e il display B dall’altro.

Sarebbe interessante vedere come può evolversi il progetto. Anche perché abbiamo avuto già la prova che due display messi uno vicino all’altro non possono essere considerai come un display unico, e questo ZTE con Axon M dovrebbe averlo capito.

Chiaramente non sappiamo quando un prodotto del genere arriverà nelle mani dei primi clienti interessati. Sappiamo però che Microsoft ha un team o più dedicati al progetto (vista la mole di brevetti che sta registrando nel tempo).

Continueremo a monitorare questa evoluzione ma siamo curiosi di sapere anche la vostra: ha senso per Microsoft tornare nel mercato Mobile e concorrere con iOS e Android o sarebbe bene scegliere un mercato selezionato dove “i numeri non contano”?

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