Surface Pro 6: arriva il test con le torture

di Claudio Stoduto 0

Dopo la presentazioni avvenuta ormai qualche settimana fa, iniziano ad arrivare i primi responsi anche sui nuovi Surface di Microsoft di ultima generazione per cercare di capire meglio come questi nuovi prodotti si siano evoluti e/o migliorati rispetto anche ai precedenti.

Il nuovo Surface Pro 6 non differisce molto dai suoi precedecessori dal punto Microsoft nel corso di questi anni con la possibilità di migliorare e non tornare mai indietro verso dei prodotti che, a conti fatti, potevano risultare peggiori da questo punto di vista. Anche questo modello rimane un prodotto 2-in-1 realizzato con una lega in magnesio la cui scocca però è stata ulteriormente rinforzata dalla kickstand posteriore. Questo, almeno sulla carta, dovrebbe garantire comunque un aumento della robustezza in generale oltre che della possibilità di poter avere un prodotto molto più solido e robusto fra le mani. Si tratta pur sempre anche di un tablet per cui, secondo noi, è giusto che trasferisca anche questo aspetto durante un uso quotidiano piuttosto che quei fastidiosi scricchiolii presenti sui prodotti di plastica.

Poteva mancare lo stress test dell’ormai famosissimo JerryRigEverithing? Ovviamente no. Dopo aver massacrato, letteralmente, il nuovo iPad di Apple permettendo quindi di capire i limiti ed i difetti da questo punto di vista, è toccato al grande rivale del prodotto di Apple ovvero l’ultimo nato in casa Microsoft.

Analizzando il video più da vicino emergono alcuni aspetti secondo noi molto interessanti. Anteriormente Microsoft è riuscita ancora una volta a migliorare quanto di buono era già stato fatto. Questo nuovo Surface Pro 6 infatti mostra più da vicino come il vetro utilizzato a protezione ed utilizzo del touchscreen frontale sia stato notevolmente migliorato nella resistenza contro i piccoli graffi, quelli più comuni e che potrebbero dare fastidio un po’ a chiunque purtroppo. Da questo punto di vista si potrebbe quindi rimanere abbastanza tranquilli, anche se a purtroppo il brutto inizia ora. Già perché non appena gli angoli del vetro cedono… diciamo che succede solamente il disastro più totale come però è giusto che sia. Parlando sempre di graffi, notiamo come nella parte posteriore ed in tutta la cornice laterale, quindi dove presente la vernice, Microsoft ha utilizzato una tecnica costruttiva particolare. Infatti andando a segnare pesantemente il dispositivo con un coltello, si vede come si il prodotto si graffi ma come in realtà venga via la vernice posta sopra la scocca. Ed il telaio? Non ci capisce se effettivamente venga danneggiata e distrutta anche quello, non abbiamo avuto conferme in tal senso. Il display, con il classico test dell’accendino, rimane comunque funzionante con una bolla nera che sparisce dopo pochi secondi dal momento in cui la fiamma è stata spostata. Capitolo a parte per il bend test, il test dedicato alla possibilità di piegare il prodotto. Il vetro è resistente e cede solamente ad un certo punto dopo vari tentati in cui si è inizialmente imbarcato solamente il telaio al centro del tablet. Si è creato un rigonfiamento al centro mostrando però come, a conti fatti, il prodotto tenga tanto da rimanere comunque funzionante nonostante tutto. La kickstand non mostra problemi e conferma come Microsoft abbia lavorato molto bene nel corso di questi anni spingendola anche verso delle inclinazioni non pensate esattamente.

C’erano dubbi in merito alla concretezza dei prodotti di Microsoft? Assolutamente no, almeno da questo punto di vista. Ancora una volta infatti si riconferma come la società abbia investito e puntato moltissimo sotto questo punto di vista realizzando un prodotto che alla fine riesce a superare anche la maggior parte dei test più duri che possa poter raggiungere. È strabiliante come, pur trattandosi di un tablet, il nuovo Surface Pro 6 non si spezzi durante il bend test, cosa che invece praticamente qualunque altro prodotto concorrente ha fatto. È un vanto per Microsoft? Assolutamente si secondo noi oltre che un sintomo del buon lavoro fatto e svolto sino ad oggi anche su questo modello.

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