HoloLens 3 avrà una superficie di lavoro virtuale infinita!

di Nikolas Pitzolu 0

Microsoft sta lavorando ad HoloLens 3, il nuovo visore professionale dotato di Mixed Reality che riuscirà a garantire un campo visivo virtuale infinito!

Proprio a fine del 2018 abbiamo riportato una notizia molto “tecnologica” riguardo HoloLens 2! L’esercito Americano ha iniziato ad utilizzare il casco progettato da microsoft e dotato di realtà virtuale e realtà aumentata per le proprie operazioni militari. Con questo dispositivo i soldati avrebbero molte più informazioni su tutta una serie di circostanze come i dettagli sulla morfologia del terreno, mappe, POI (punti di interesse) e dettagli utili al proseguo della battaglia (si spera sempre virtuale).

Non tutti però conoscono il progetto Microsoft HoloLens. Chiamarlo visore è altamente riduttivo, visto che all’interno vengono elaborati e mostrati dati come nessun altro visore è capace di fare. E’ un vero e proprio casco multimediale capace di aiutarci anche sul lavoro, e non solo in ambito Consumer. I visori attuali che conosciamo maggiormente, quelli che magari funzionano con uno smartphone come display, sono si interessanti ma vanno incontro a determinate limitazioni per poter essere in grado di poter osare quel qualcosa in più!

Ora poi che Microsoft sta preparando HoloLens 3 ci sarà un ulteriore evoluzione che porterà ad un nuovo livello il campo visivo che questo tipo di dispositivo deve creare per poter essere utilizzato. Le indiscrezioni dicono sarà virtualmente infinito! Che poi non sono nemmeno tanto indiscrezioni visto che arrivano da Alex Kipman, massimo dirigente che fa parte della direzione generale dello sviluppo del visore made in Microsoft.

Virtualmente infinito, avete capito bene! Questo metodo consentirà di posizionare oggetti e strumenti di lavoro in ogni porzione di display, senza alcun limite legato allo spazio virtuale nella quale operare. Una volta indossato il casco infatti, avremo modo di guardare ovunque per utilizzare la Mixed Reality!

La tecnica che sarà usata per arrivare all’obiettivo è chiamata Foveated Rendering e funziona tramite il controllo del nostro occhio. Il software e l’hardware sapranno dov’è diretto l’occhio, dove sta guardando, e enfatizzeranno il punto intorno ad esso renderizzando il tutto ad altissima risoluzione e non mostrando barriere. Questo farà in modo di portare a se l’attenzione dell’acutezza visiva e far pensare al nostro cervello che intorno a noi ci sarà sempre ed “infinito spazio”.

Alla domanda se questa nuova tecnica potesse essere utilizzata anche per HoloLens e HoloLens 2, il responsabile del progetto ha risposto di no: serve assolutamente del nuovo hardware e un nuovo tipo di FW per includere il tutto. Per ora il progetto è altamente oneroso in termini economici e non tutti potranno comprarlo. Infatti da sempre è stato più un dispositivo di nicchia e costruito intorno ad un concetto lavorativo anziché di tipo ludico-consumer.

Fonte: MSPowerUser

Commentando dichiari di aver letto e di accettare tutte le regole sulla discussione degli articoli nei nostri blog.