Windows 7: fine supporto ufficiale, ecco la notifica. Che fare?

di Nikolas Pitzolu 0

Microsoft ha affermato e ricordato che interromperà il proprio supporto ufficiale a Windows 7 all’inizio del prossimo anno, ora è anche il sistema operativo a notificarcelo.

Correva l’anno 2009 quando Microsoft presentò Windows 7, il sistema operativo che doveva sollevare le sorti di un Windows Vista che, a detta di consumatori e utilizzatori, non ha saputo onorare la parola stabilità. In effetti Vista ha avuto diversi problemi che non potevano certo passare in secondo piano per un utente che fa del sistema operativo che utilizza le fondamenta del suo lavoro quotidiano. Stabilità vuol dire fiducia e Windows Vista sotto questo aspetto non ha di certo convinto.

Poi arrivò Windows 7 e le cose sono andate decisamente meglio con un OS decisamente più stabile, completo e senza fronzoli: mouse, tastiera, stabilità, sicurezza e i problemi del precedente OS lasciati alla spalle. C’era anche una funzione integrata che poteva emulare l’ambiente Windows XP qualora ci servisse quell’ambiente più longevo. Sembra davvero ieri ma da quel momento sono passati 10 lunghi anni e Microsoft ha già deciso la data di interruzione del supporto ufficiale: 14 gennaio 2020. Ma cosa vuol dire interruzione del supporto ufficiale? Cosa comporta tutto ciò?

Innanzi tutto non vuol dire che Windows 7 non si potrà più usare, anzi! Ma finirà il supporto del team dedicato che si occupa di rinnovare mese dopo mese le patch di sicurezza, di intervenire su potenziali criticità che si possono verificare nel tempo e di garantire l’integrità massima del sistema operativo verso l’esterno per proteggerlo dal malware.

Quindi l’uso non è bannato ma se mai dovessero venire fuori criticità o malware che attaccano un potenziale settore dell’OS, il team non si occuperà più di chiudere la falla che i malintenzionati utilizzano e così via.

Tra l’altro la stessa sorte è capitata a Windows XP ma, in quel caso, anche le applicazioni abitudinarie pian piano sono state abbandonate. Ad esempio Chrome, ad ogni apertura su Windows XP, affermava che il supporto fosse terminato anche da parte di Google e di usare il Web con cautela visto che non era e non sarà previsto alcun tipo di aggiornamento correttivo.

Tornano a Windows 7, ovviamente anche questo pian piano capiterà ma ora ci sarà anche una notifica che ci inviterà a prendere una decisione vista la prossima fine del supporto. La notifica comparirà dal 18 aprile sui sistemi operativi Windows 7 e richiamerà la vostra attenzione tramite un pop-up che di tanto in tanto comparirà nella parte in basso a destra.

La cosa importante è che Microsoft sostiene che sono nude e crude notifiche e saranno riproposte in maniera normale per ricordarci che il momento sta arrivando. Altresì sarà possibile, alla vista della prima notifica, cliccare per interrompere il reminder e non riceverne addirittura più!

Quindi in definitiva che fare? Voi che state leggendo e avete Windows 7 dovete preoccuparvi?

Assolutamente no se siete un utente medio, anzi, Microsoft ci tiene a ricordare che ha messo in moto una squadra per garantire un supporto di altri 4 anni (entro e non oltre il 2023) ma tutto ciò avrà un costo. Pensiamo che quest’ultima opzione sia più dedicata ad aziende che magari devono usare Windows 7 per via di un determinato software che per Windows 10 ancora non c’è, vi garantisco che ce ne sono!

In alternativa, Windows 7 continuerà a funzionare come al solito ma verrà meno il supporto di Microsoft. Se siete soliti o avete usato Windows XP negli anni scorsi, diventerà proprio come l’OS arrivato nel lontano 2002 e da qualche anno bannato dal supporto: funzionante ma estremamente “ristretto” nel suo utilizzo. Anche Windows 7 lo sarà ma negli anni a venire.

Infine, ecco il comunicato diramato dall’azienda di Redmond:

A partire dal prossimo mese, se sei un utente Windows 7, visualizzerai di tanto in tanto una notifica sul tuo PC Windows 7. Si tratta di un promemoria di cortesia che apparirà alcune volte nel corso del 2019. Attivando sin d’ora le notifiche, speriamo di darti abbastanza tempo per pianificare e prepararti a questa transizione.

La naturale evoluzione e anche quella più indolore sarà passare a Windows 10, chi di voi si cimenterà in altro?

Fonte: WindowsCentral

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