Microsoft Office: Word, Excel, Power Point guadagnano l’intelligenza artificiale

di Nikolas Pitzolu 0

Siamo nel bel mezzo della Build 2019 e Microsoft sta facendo i suoi annunci per quanto riguarda i suoi servizi, Microsoft Office è tra questi e ci sono grosse novità.

Il mondo della tecnologia corre a ritmi serrati e per stare al passo c’è bisogno di una minuziosa attenzione unita ad un supporto dei produttori da e verso l’esterno.

Ne sa qualcosa Adobe che con il suo Flash Player ha avuto il predominio per quanto concerne la riproduzione di contenuti multimediali su browser, passata poi nelle mani dell’HTML5. Flash Player stava diventando troppo pesante e Adobe non si è preoccupata di stare al passo con i tempi.

Discorso parallelo per Microsoft che oggi, durante la Build 2019, ci ha dato preziosi dettagli su cosa bolle in pentola lato pacchetto Office, precisamente Microsoft Office: il contenitore di programmi longevi, utili e famosi quali sono Word, Excel, Power Point e via dicendo. La parola d’ordine è Fluid Framework che altro non è che un agglomerato di estensioni in una sola. Mi spiego meglio.

Quando usiamo Word attualmente sarà generato un file .docx o altre simili varianti, Excel genererà file .csv e gli altri software la stessa cosa. Il Fluid Framework vuole fondere tutte queste estensioni, creando un progetto Fluid che integra testo di Word, tabelle di Excel e presentazioni di Power Point. Oltretutto Microsoft afferma che non verrà creato un progetto pieno di elementi e disordinato, in quanto il tutto sarà diviso o divisibile sotto forma di layer, un po’ come succede per layer 1, layer 2 e layer 3 su Excel.

Ma non è finita qui perché nel Fluid Framework è installato un algoritmo di intelligenza artificiale che supporterà l’utente nel suo lavoro come fosse un vero e proprio assistente virtuale invisibile: sarà capace di cercare per noi contenuti che percepirà poter esserci utili, tradurre automaticamente frasi e addirittura compilare in autonomia parti di testo che siamo soliti inserire!

Quando vedremo tutto ciò attivo e pronto per imparare dal nostro uso? Entro la fine dell’anno sarà disponibile il software SDK (software development kit) e i primi algoritmi saranno installati e utilizzati in Microsoft 365.

L’intelligenza artificiale verrà inserita anche in Microsoft Word e verrà utilizzata per mille scopi, in particolare per migliorare il modo in cui scriviamo.

Ma attenzione, non ci riferiamo alla grammatica – visto che già in parte lo fanno ora – ma al modo in cui vogliamo esprimere un determinato concetto in forma testuale. L’intelligenza artificiale si accorge se esprimiamo un concetto sufficientemente chiaro al lettore e, se non lo reputa consono, propone la sua modifica seguendo il suo algoritmo. Quindi non solo parole ma intere frasi sottolineate per far capire all’utente che quella frase va ripensata oppure reinterpretata. Ma l’AI potrà anche stimare il tempo medio che ci vuole per leggere un testo e spiegare cos’è un acronimo! Tutte operazioni che miglioreranno con il tempo.

Tutto ciò poi è amplificato dal machine learning che va a stretto contatto con l’intelligenza artificiale ed è essenziale nell’apprendimento uomo-macchina. Il nome di questo algoritmo è Ideas e, appunto, fornisce idee sul da farsi senza passarci su! Sarà disponibile da Giugno con la versione Word Online ma poi sarà a disposizione anche nella forma “base”.

Per quanto riguarda l’aggiornamento con tutte queste nuove funzionalità su Word, dovremmo aspettare sempre il mese di giugno per gli Insider e autunno inoltrato per l’arrivo definitivo in forma stabile per gli utenti standard, probabilmente con un major update di Windows 10.

E tutto ciò per tornare al punto iniziale, ovvero che si devono cercare nuove tecnologie per aiutare l’essere umano a sbagliare sempre meno e, di conseguenza, ottimizzare il tempo di lavoro.

Fonte: Techcrunch

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