Perché Windows Phone è fallito? Parla il CTO del progetto | RIVELAZIONI

di Nikolas Pitzolu 0

Windows Phone/Windows 10 Mobile ha provato ad essere il terzo sistema operativo ma Microsoft ha sottovalutato alcuni aspetti, eccoli svelati.

C’era una volta Windows 10 Mobile, e prima ancora Windows Phone, sistema operativo partorito da Microsoft per i propri prodotti e brand partner. I propri prodotti ovviamente sono stati gli smartphone Nokia, dopo l’acquisizione del ramo Smartphone della società Finlandese. L’OS era decisamente diverso, essenziale, affidabile: sicuramente questi tre aggettivi non gli si possono negare ma è certo che dall’altra parte ci sono stati tantissimi problemi che hanno contribuito a far gettare la spugna al team di sviluppo e conseguentemente a interrompere gli investimenti!

Abbiamo tutti ben chiaro che uno dei principali motivi della disfatta siano state le applicazioni, e anche Google si è messa di traverso non concedendo a Microsoft di immettere sul suo Store alcune App importanti, YouTube in primis.

Ma ci sono state anche altre problematiche che il CTO del progetto – lato Nokia – ha riportato durante un’intervista, 4 punti che andiamo a riassumervi con l’autorevole opinione visto il ruolo di pregio che detiene un CTO.

  • Microsoft ha sottovalutato la potenza di Android di Google: All’epoca, il sistema operativo iOS di Apple era già “formato”, ma Android era ancora relativamente approssimativo. Il vero valore di Android risiedeva e risiede nei servizi Google, come YouTube, Maps, Gmail, ecc. Se non ci fossero stati questi servizi Google, il sistema operativo Windows Phone avrebbe avuto buone probabilità di giocarsela, almeno inizialmente, ad armi pari. Il fatto di non avere una buona base installata poi, vedeva Google non concedere l’utilizzo dei suoi servizi e quindi già questa è stata una stampella evidente in quanto gli utenti Android che utilizzavano i suoi servizi, in caso volessero scegliere Windows Phone, non potevano utilizzarli se non con “stratagemmi strani”. Tuttavia, non pensava che Android si sarebbe diffuso così velocemente, quindi il processo per l’acquisizione di ulteriori App fu lento e non funzionò fino all’arrivo dei servizi di Google. E allora era già troppo tardi.

 

  • Windows 8 ha trascinato Windows Phone in un vortice di negatività: dopo il lancio di Windows 8, la risposta del mercato è stata molto negativa. Microsoft introdusse le live tiles e sebbene la struttura desktop rimase, si vedeva come la volontà della società era quella di svecchiare Windows con la Metro UI. Ciò ha indotto molte persone ad associare Windows Phone 8 a Windows 8, anche se nell’OS Mobile le Tiles avevano un senso maggiore di utilità. Entrambi i sistemi avevano comunque team indipendenti e utilità diverse. Metro UI poi fu dismessa in favore di quello che volevano gli utenti: la predominanza di un ambiente Desktop.

 

  • La reputazione di Microsoft è stata minata dal passaggio da Windows Phone a Windows 10 Mobile: in quella circostanza, dove addirittura c’era il bisogno di cambiare smartphone per accedere al nuovo e più completo OS, Microsoft non ha mantenuto la parola degli aggiornamenti a lungo termine e ciò ha fatto perdere molta fiducia a molte persone che lo utilizzavano e che senza esitazioni sono passati da Windows Phone alla piattaforma Android o iOS.

 

  • Gli utenti Android e iOS sono molto soddisfatti, i due OS hanno un’ottima base installata: nel 2014 iOS e Android avevano già un numero enorme di clienti soddisfatti. Anche se il sistema operativo Windows 10 Mobile aveva uno Store di applicazioni, l’ecosistema Windows non ha avuto dei motivi convincenti per indurre i consumatori a passare al suo campo. Mancavano alcuni applicazioni principali e anche quelle secondarie, che se prendessimo come base tutto il mondo, iniziavano ad essere utilizzate da tanti clienti e Microsoft non poteva permettere di perderli, e invece…

Insomma, sapevamo già quali fossero i problemi ma una dichiarazione da chi ha vissuto il progetto è sempre la benvenuta, anche perché è di un membro del team che sa quello che dice.

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