Windows 10: con l’AI la riparazione e la reinstallazione sarà autonoma

di Nikolas Pitzolu 0

Il futuro è sempre più cloud e autonomo, proprio come Windows 10 AI che si fa carico dell’intelligenza artificiale per risolvere i problemi in autonomia.

Windows 10 è installato su infinite macchine e non solo sui Microsoft Surface. Così come i Macbook, quest’ultimi sono cuciti addosso a Windows 10 e Windows 10 è cucito addosso ai Surface.

Ma i possessori di un PC assemblato, un notebook di un produttore partner oppure ancora di qualsiasi dispositivo che ha dei componenti e di conseguenza dei driver di produttori diversi, ha bisogno di un pizzico di attenzione in più per essere supportato. Non sono rari i casi in cui, ad esempio, un portatile, dopo l’installazione OTA di un aggiornamento, possa “guastarsi” nella misura in cui qualcosa non vada a buon fine o il produttore non effettua test impeccabili riguardo un aggiornamento piuttosto che un altro.

E allora, se capitassimo in queste situazioni, che si fa? Modalità provvisoria? Ripristino ad un punto di ripristino precedente? Reinstallazione del sistema operativo? Se fosse tutto manuale probabilmente si, ma…

Ebbene, con l’ausilio di algoritmi di intelligenza artificiale, Windows 10 potrà capire questo genere di problemi, autodiagnosticarsi e procedere in autonomia alla risoluzione del problema. Tutto tramite comunicazione con il Cloud!

Cloud dappertutto, cloud che sarà il cervello centrale e che impartirà il comando al sistema operativo di effettuare l’operazione adeguata per risolvere il problema. A rivelare questa funzione davvero interessante è un leaker con il nome in codice WalkingCat che spesso si è pronunciato sulle vicende di Redmond e ci ha preso la maggior parte delle volte.

Diciamo che abbiamo un piccolo dubbio perché lui menziona una Build 18950 sotto il suo test e attualmente l’ultima rilasciata da Microsft Insiders risulta essere la 18945, probabilmente avrà l’accesso ad una build ancora successiva o a informazioni confidenziali di alto livello. La nota positiva è che se tutto ciò sarà confermato, questa funzione potrebbe essere integrata già a fine 2019 con il nuovo major update Fall, vista la vicinanza con la build che attualmente si sta usando nel programma Beta

Quindi siamo di fronte all’arrivo dell’intelligenza artificiale su Windows 10. Ovviamente non servirà solo a capire se il sistema operativo è in panne, andrà a sincronizzarsi via via con vari servizi e darà una spinta in più all’OS nell’adattarsi ancora di più al tipo di utilizzo che dobbiamo fare.

Ovviamente ancora non abbiamo dettagli di come funzionerà la cosa ma, al netto di quanto scritto, vi piace come Microsoft cerchi di rendere Windows il più automatico possibile?

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