Surface Pro X: le prime recensioni non convincono

di Claudio Stoduto 0

Dopo il lancio di qualche settimana fa, il prodotto che attendevamo tutti da parte di Microsoft era sicuramente il Surface Pro X. Con le sue novità tecnologiche sembrava poter portare una ventata di aria fresca nei portatili 2 in 1 dell’azienda americana ma non sembra che tutto stia andando per il meglio.

Il prodotto è ufficialmente disponibile all’ acquisto sul mercato americano mentre bisognerà ancora attendere qualche settimana prima di vederlo anche qui da noi. Nel frattempo sono emersi i primi dettagli che mostrano più da vicino alcune criticità che un po’ tutti noi ci aspettavamo, a dirla sinceramente.

Facciamo una premessa. Se ben ricordate parliamo di uno smartphone che porta con sé il nuovo processore Qualcomm SP1 sviluppato in collaborazione fra Microsoft e Qualcomm stessa. Si tratta quindi di una cpu ARM che, come pensato, dovrebbe garantire una performance di alto livello ed una riduzione dei consumi incredibile. L’idea, senza molti giri di parole, è quella di arrivare agli iPad di Apple. Tuttavia c’è un problema di fondo, il sistema operativo. Prima iOS ed oggi iPadOS sono stati pensati da zero per questo genere di processori e dispositivi, mentre Windows abbiamo visto non essere mai realmente pronto a questo salto verso il mondo mobile.

Non a caso quindi le prime recensioni che sono emerse sul prodotto hanno in parte elogiato vari aspetti e criticato pesantemente altri. Costruttivamente parlando abbiamo un tablet fra i più belli e meglio realizzati sul mercato. A livello software invece c’è più di qualche pecca. Funziona tutto in maniera fantastica e perfetta a patto di sfruttare le applicazioni compatibili con le cpu ARM e non spingendosi al di fuori del sistema operativo “base”. Se si esce da questo terreno seminato ahimè vengono fuori i colli di bottiglia e dei consumi anomali riguardanti la batteria che cala drasticamente verso lo 0% (qualcuno ricorda Windows RT?).

Purtroppo non si ha una possibile data finale per la risoluzione di questi problemi anche perché i sistemi x86 e le relative applicazioni sono decisamente più complessi dei sistemi operativi mobile. Dal canto suo Microsoft dovrebbe imporre la realizzazione anche di applicazioni compatibili con questo standard agli sviluppatori che, va detto, potrebbero non essere poi così d’accordo come si pensa. Ci sono alcune aziende che già stanno lavorando in quest’ottica, ma ci andrà del tempo. Certamente, essendo una grande novità anche per Microsoft, bisognerà lavorare al meglio ed ottimizzare ancora di più il sistema operativo per sfruttare le potenzialità concrete di questo processore su cui non abbiamo dubbi. Attendiamo vari aggiornamenti software e del firmware interno del prodotto così da capire meglio quali possono essere i suoi reali vantaggi rispetto alle cpu tradizionali nell’uso di tutti i giorni. D’altronde Microsoft le ha pubblicizzate in fase di presentazione, ora le vogliamo vedere anche noi con i nostri occhi.

Il lancio non è stato dei migliori nonostante le aspettative iniziali che parlavano, quasi, di una mezza rivoluzione. Vediamola così però, Microsoft ha posto le basi per il futuro ed ora la palla passa agli sviluppatori che dovranno adattarsi o prendere una strada differente.

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