Windows Mobile ha fallito per le App e per… L’Antitrust!

di Nikolas Pitzolu 0

In un intervista Bill Gates, fondatore di Microsoft e guida onoraria dell’azienda, ha parlato di un retroscena curioso riguardo Windows Mobile.

Android di Google è il miglior sistema operativo al mondo sul contesto mobile. A dirlo non siamo noi ma la nuova direzione di Microsoft che ha deciso di non affidarsi ad un nuovo, ennesimo OS made in Redmond, per il nuovo smartphone che arriverà il prossimo anno ma di abbracciare Android e la sua diffusione.

E così nacque Surface Duo che, sebbene abbia subito una pesante personalizzazione grafica con integrazioni di funzioni dall’ambiente Windows, gira su base Android.

Abbiamo detto e ridetto che Windows Mobile è stato dismesso principalmente per via dell’App Store troppo scarno, incapace di attirare a se sviluppatori che invece su Android e iOS investivano la maggior parte del proprio budget. Ma sarà solo per questo motivo? Secondo Bill Gates, uno dei problemi principali è stata anche per una vicenda in cui l’Antitrust USA ha preso di mira l’ecosistema così come è stato concepito dall’azienda. Il filantropo infatti ha ricordato come, secondo lui, nel 1996 ci sia stata una ossessione del’Antitrust nei confronti di Microsoft che è stata perseguita negli anni a venire cercando di limitare l’uniformità dell’OS.

Ecco che ha detto Bill Gates:

Non ci sono dubbi sul fatto che la questione Antitrust sia stata un male per Microsoft e che avremmo dovuto essere più concentrati sul creare un sistema operativo per i telefoni. Dunque, se non fosse stato per quella causa, anziché utilizzare Android oggi avreste potuto avere Windows Mobile.

Parole molti forti, che identificano come la procedura dell’Antitrust addirittura sia stata più pesante della questione legata al sistema operativo e dei problemi che aveva rispetto ai due maggiori competitor.

Il procedimento di richiamo da parte dell’Antitrust verso Microsoft è stato come un martello pneumatico afferma Gates, e “batteva i pugni” per non monopolizzare l’uso di diversi software come fossero materia imprescindibile.

Insomma, Bill Gates scarica la responsabilità ad un organo di vigilanza che da sempre sta al fianco dei consumatori, reo del fatto che si sia accanito troppo su Microsoft e il proprio software.

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